Business web

gennaio 31, 2009

Recentemente sono stato a un convegno a cui hanno partecipato gli a.d. delle più grandi aziende media italiane e quindi rappresentanti della maggior parte dell’offerta di informazione su stampa e tv,leggera o seria che sia.
Insieme a loro,quasi fosse un asino tra elefanti (riferimento liberamente preso dalle recenti elezioni americane) Marco Montemagno, amministratore delegato di blogosfere, importante network di bloggers italiani.
Finchè hanno fatto i loro interventi i vari editori tutto ok, accidenti, sono il top in italia! Poi tocca a lui, a montemagno, a quello giovane,probabilmente emozionato e che ha preso appunti sugli interventi. E trovo che abbia fatto bene, con persone di quel calibro non puoi sbagliare.
Non appena inizia a esporre le sue tesi, le proposte ai ‘colleghi’ editori si apre un mondo. Il mercato soffre, gli editori con lui perchè vivono di investimenti eppure deve esistere una soluzione. In effetti c’è, ed era giá stato indicato, sono le pmi. Ma queste trovano due difficoltà: l’accessibilità ai servizi pubblicitari per i costi alti (che vengono percepiti come costo e non come investimento) e la localizzazione geografica. Il tessuto economico italiano si regge sulle piccole realtà il cui mercato è, esagerando, regionale.
Internet ha risolto in gran parte i due problemi per ragioni che conosciamo bene ma con un raggio d’azione limitato.
È vero, è un ossimoro, internet limitato… In italia invece è proprio così , viviamo in un paese fermo, dove l’innovazione entusiasma ma non viene sfruttata, bloccata prima di tutto dagli utenti che acquistano cellulari a gogo e poi li usano come citofoni.
I guru, tutti, sostengono che il quotidiano non sparirà, cambierá forma ma resterà. Su questo sono d’accordo e d’altronde la digitalizzazione porta molti vantaggi ma in questo paese ci vuole una smossa. Dove sono, ad esempio, i libri elettronici? Esistono, la sony ne ha fatto uno spaziale, e-ink, supporto multiformato, e-shop ma in italia non c’è n’è traccia. La gente ha paura, non usa il commercio online, beh, trovate una soluzione! Possibile che nessuno abbia pensato a vendere i materiali digitali in un luogo reale??? Che ci vuole? Un pc con un lettore di schede di memoria e prese USB? Una scheda SD? Ormai li fanno per tutti i gusti e prezzi, e usiamoli allora!
In fondo mi rendo conto che si tratta di uno sfogo, probabilmente che resterà inascoltato, ma mi ci voleva. Quando il mondo-italia si renderà conto che i ricordi non devono essere tangibili a tutti i costi e non in tutti i casi forse faremo la svolta. Forse la faranno i nostri figli. E magari ne guadagnerà anche l’ambiente

Chrome

settembre 7, 2008

tuuuutti ne parlano, ma proprio tutti. almeno quelli un po’ interessati al mondo dei pc. Mi riferisco a chrome. Allo stato attuale non mi viene da urlare al miracolo ma pare un bel giocattolino. E’ dannatamente veloce, questo e’ indubbio. leggendo qua e la’ ho trovato qualche critica:non ha il blocco per le pubblicita’ e non supporta java. per il primo argomento qualcuno faceva giustamente notare che google vende servizi e pubblicita’, giusto. Io faccio sommessamente notare che la versione e’ 0.2.etc. e che ha tutto lo spazio per crescere e che la pubblicita’ di google non si basa sui pop up. considerazione valida anche per java. Cio’ che invece mi fa impazzire e’ che, al solito, google a messo in rete una versione beta. TUTTO QUELLO CHE METTE IN RETE GOOGLE E’ BETA! ma mica beta 0.9.1, nono, 0.2.1.1…. ok, funziona e, poche frottole, bene. ma allora perche’ una numerazione da sviluppo cosi arretrato?perche’ il web non si ferma mai e google pure? potrebbe essere una spiegazione..

Innovazioni

giugno 26, 2008

innovazione

oggi mi sono imbattuto in questo aggeggio che si vede nella foto.
L’ho visto inizialmente di lato. Cio che non si vede e’ la struttura portante: due bei tuboni cromati. senza occhiali da lontano mi sono detto qualcosa tipo oh wow, l’expo inizia a produrre frutti. Sara’ un pannello touch per interrogare il sito atm e calcolare i percorsi?
Poi mi sono avvicinato, no, niente schermo. Allora forse c’e’ una mappa del metro. Niente. Nel senso di niente proprio. Un giorno forse ci sara’ un touch screen e sara’ una vera innovazione.

Scrivere non e’ per niente facile.Si pensa ‘ecco, ho aperto il blog-sito-utente-etc. cosi ora posso scrivere.’ Gia’ e poi? Poi, chiunque abbia lavori che non implichino stare sul web e non abbia una mostruosa resistenza alla mancanza di sonno si deve arrangiare. non sto pensando a cosa scrivere, ognuno trova i propri argomenti, ma al quando. Io ho risolto con un cellulare con tastiera estesa: nei trasferimenti casa-ufficio mi faccio venire i crampi ai pollici e scrivo. e gli altri, molti suppongo, che sono impiegati e hanno famiglia? Due conticini veloci per chi, sotto questo aspetto, e’ + fortunato e trova il tempo. 2 ore al giorno per i trasferimenti casa-ufficio, ufficio-casa. 10 ore sul posto di lavoro -pasti e cinciaschiamenti vari inclusi. 2 ore cucina-cena-doccia.2 ore porta fuori il cane-gioca con il figlio-dai retta alla moglie che esisto pure io (meno male) com’e’ andata la giornata. restano otto ore. accendo il pc, scarico la posta, butto lo spam, leggo quel che serve, faccio un giro per news e interessi vari, altra ora che se ne va.siamo a sette.quanto ci si mette ad addormentarsi? mezz’ora? siamo vicini al limite di ore di sonno. Mica facile scrivere.

Oggi la community di mozilla ha raggiunto un risultato eclatante: ha raccolto, in un’unica grande azione, gli utenti da tutto il mondo. Non solo, erano tutti utenti windows, credo (e forse mac, questo non lo so). da escludere quindi l’utenza linux, piu’ legata a questo browser, che ha avuto la possibilita di provarlo con qualche giorno di anticipo. L’ultima volta che ho controllato il counter del sito il conteggio sfiorava i 7 milioni. La scusa? un guinness, parola fica questa, anzi cool. e’ comunicazione di massa e deve essere costato parecchio lavoro. Penso al solo coordinamento di centinaia di paesi per cui seguire la localizzazione. Firefox 3.0? questa e’ community 3.0 . Un certo steve (jobs), che ne capisce molto di cose belle e di coinvolgimento, da qui avra’ qualcosa su cui riflettere. Un altro steve (ballmer) credo che prendera’ atto del successo e poco altro. Non credo uno sia meglio dell’altro, credo che abbiano ruoli diversi e, seguendo i loro ruoli, si comporteranno cosi. poi c’e'la comunita’ open e gli utenti smaliziati che hanno partecipato per dimostrare che ci sono o che, semplicemente, hanno voglia di novita’ . E il resto del mondo non so se si rendera’ conto di che succede: qualche articolo, forse dei servizi tv, poi il solito noioso oblio. Ma qui si parla di mozilla la cui esperienza andra’ oltre al guinness, ai download e agli articoletti. Ora ha un sincero dato di utenza attenta, sa chi c’e’ davvero. E puo’ fare progetti.

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